Tutto si trasforma in un soggiorno

Una chiacchierata con i membri dello studio di architettura e design berlinese KINZO sul tema: l’atmosfera come elemento d’arredo e sviluppi nel settore contract.




Lo studio di design e architettura KINZO, con i suoi tre soci, si è fatto un nome a livello internazionale, grazie a progetti non convenzionali. Martin Jacobs, Karim El-Ishmawi e Chris Middleton cominciano la propria attività nel 1998, con un marchio che si occupa di progetti in ambito video, del design, dell’architettura e dell’organizzazione di feste; oggi lo studio occupa una posizione di rilievo nel settore del design d’avanguardia. Tra gli ultimi progetti dello studio vi è la sede principale della piattaforma online SoundCloud a Berlino, divenuta famosa perché in grado di offrire un ambiente di lavoro aperto e dinamico. Durante l’intervista, i tre designer illustrano la propria visione del settore contract e le proprie aspettative in merito alla collaborazione con i produttori per il settore del design.

Come vi ponete nei confronti degli ultimi sviluppi nel settore contract? Dove pensate risiedano le sfide principali, ma anche le maggiori opportunità in qualità di architetti e interior designer?
La continua fusione tra i diversi ambiti della nostra vita cancella altresì i confini tra l’ambiente commerciale e quello residenziale. Il soggiorno in stile scandinavo è diventato un pass-par-tout per uffici, hotel, negozi o ristoranti. Se tutto si trasforma in soggiorno tuttavia, come si potrà distinguere il salone da parrucchiere hipster dalla propria abitazione? L’atmosfera, elemento che dipende da una serie di fattori, assume una posizione centrale nella definizione del design. La sfida principale è dunque quella di riuscire a dar vita a un’atmosfera che sottolinei l’identità della destinazione d’uso del progetto e che si adatti al fruitore di questo.

In che misura collaborate con i produttori durante la fase di progettazione (per progetti di ampia portata)? Quali sono gli aspetti cardine, quelli a cui date priorità?
Per ogni nostro progetto, ricerchiamo qualcosa che conferisca una precisa identità, a tale scopo identifichiamo un settore specifico o una tipologia di ambiente commerciale. Non di rado, ciò porta all’elaborazione di soluzioni su misura per il nostro cliente, soluzioni che vengono sviluppate già in fase di progettazione e discusse con il produttore. Il processo di elaborazione del progetto è quindi più breve, il risultato è una maggior qualità del prodotto e dati precisi.

Come valutate l’offerta per il settore contract e per l’architettura presente a imm cologne, considerando le esigenze di un designer? Che altro vorreste fosse presente, in generale, per ampliare le possibilità del settore?
Per il settore contract, ci si dovrebbe concentrare su una maggiore trasparenza nei processi, per stabilire, in tal modo, un nesso tra le persone che stanno dietro ai prodotti e i marchi. I produttori più innovativi fanno ricerca sui metodi di produzione, sul design e la sostenibilità. Effettuano ricerche di mercato e, così facendo, studiano anche la società. I produttori di questo tipo sono i benvenuti sul ring durante le diverse fasi della progettazione.


Fonte: Koelnmesse, stampa gratuita.