interzum 2015 – Un mondo dell’abitare fragrante e leggero

In maggio la fiera internazionale delle imprese fornitrici per l’industria del mobile a Colonia ha mostrato cosa caratterizzerà il design dei mobili e l’arredo degli interni dei prossimi anni.




Che si tratti di legno tartufato, fresche pareti dall’ottica cemento dal rotolo, ante fluttuanti, rivestimenti di pareti al profumo di caffè o una porta con falsa ruggine – fra le nostre quattro mura si respirerà un’aria sensuale.

Laddove tutto brilla e luccica, l’opaco diventa il segno dell’esclusività. L’opaco scuro è il nuovo nero – particolarmente attuale sotto forma dei classici contrasti di bianco e nero. Attraverso sfumature tono su tono, strutture e ornamentazioni, il nero opaco crea una profondità seducente della superficie. Insieme ad accenti metallici molto lucidi o opachi – dominati dal ramato – e insolite combinazioni di colori dal rosa-rosso all’accostamento di moda dei toni turchesi e il legno caldo, alla fiera internazionale delle imprese fornitrici interzum quest’anno la tendenza dei colori ha mostrato d’essere contrassegnata da superfici opache e dall’ottica autentica. In offerta sono anche molte sfumature di legni chiari dal rovere sbiancato a calce al faggio color miele per pavimenti e mobili.

Ogni due anni interzum, la fiera leader al mondo nel settore, mostra tutte le novità di rilievo per le rifiniture interne e la produzione di mobili. Qui si mettono in evidenza sia gli sviluppi nelle nuove tecnologie e attuali materiali che le tendenze dei colori e delle superfici.

Tecniche innovative e materiali intelligenti danno impulsi al design dei mobili

Ante e porte scorrevoli che non solo possono essere integrate completamente a filo in mobili e pareti, ma che si aprono e chiudono quasi fluttuando ad un breve tocco (InLine S di Hettich); impiallacciature trasparenti (Radiant di Alpi), pareti di dall’aspetto cemento o porte dall’ottica arrugginita dal rotolo di carta da parati (stoneslikestones), superfici opache che non occorre pulire subito ad ogni tocco (come il materiale dalla nanotecnologia Fenix NTM di Arpa, Traceless di Resopal, XTreme di Pfleiderer o Pianova Lackmatt di Niemann) oppure divani che grazie ad un intelligente sistema di cerniere (CoFix di Hettich), possono essere scomposti velocemente in maneggevoli elementi singoli se ci si deve trasferire in una mansarda – queste sono le caratteristiche innovative di mobili e arredi per il settore dell’Interior Design che interessano non solo consumatori finali, ma anche architetti per interni e designer di mobili. In definitiva è il designer che concepisce le funzioni e fissa le forme, che sceglie un materiale ed un colore. Ma quali possibilità per la modellatura ha poi a disposizione, quali materiali per la costruzione, di tappezzeria e rivestimento di un mobile, e soprattutto, fra quali superfici può scegliere – questo dipende per la maggior parte dalle aziende che sviluppano gli elementi con i quali vengono fatti mobili, pareti e pavimenti. Per tale ragione in genere nei mobili e nelle riviste si potrà vedere solo fra uno o due anni ciò che è appena stato presentato a interzum.

Il desiderio d’avere l’orginale è diventata una tendenza generale. Quasi a compensazione della contraddizione presente nella nostra società fra individualismo e produzione di massa, la tendenza al vero e l’unico è diventato senz’altro l’essenza del pregio e dello stile personale. Anche nell’arredo vince l’originalità – che sia vera o solo quasi vera sembra spesso essere un fattore secondario. Ed effettivamente le tecnologie moderne oggi rendono possibile persino un’individualizzazione rispetto a beni prodotti in massa:

Tutto autentico

Materiali dall’aspetto autentico per pavimenti e pareti, porte e mobili, sottoforma di tappezzerie, laminati, piani di lavoro e stoffe per fodere in similpelle e sughero stampato (come la collezione di similpelle di ATN) non solo danno l’illusione d’esser veri e a volte persino più robusti e di più facile manutenzione rispetto ai modelli originali, bensì in parte possono anche esser resi individuali attraverso motivi, anche da foto, o colorazioni esclusive. Solo di rado si fa un uso ostentato e scherzoso del marchio “fake“ – per lo più si mantiene l’ottica autentica in modo coerente e senza alcuna ironia. Con un successo sorprendente: intere pareti presentano un ingannevole rosso ruggine come nel vero acciaio Cor-Ten o un blu che sembra tessuto di jeans (Formica), in alcuni pavimenti non si può dire se siano fatti di legno o cemento (Atrium grigio di Pfleiderer), e con il piano compatto di lavoro Reysitop di Polyrey anche il più lungo banco di vendita può rifulgere senza problema in un color ramato del tutto opaco. Una strutturazione particolarmente profonda accentua la percezione al tatto che si tratti realmente di legno (come in Meandra di Pfleiderer). Impiallacciature 3D e a taglio spesso (in particolare nella nuova versione di 2 mm della ditta Danzer) sono ideali non solo per l’abitacolo delle autovetture, bensì anche per realizzare componenti di mobili imbottiti, come dimostra la poltrona Seam di infinity by OMP, per il cui involucro guscio il designer Klaus Nolting ha utilizzato una impiallacciature 3D di Danzer. Anche il peso qui gioca un ruolo – pannelli in faesite dall’aspetto massiccio (come ad esempio Querkus di Decospan) o pannelli compositi risparmiano peso, materie prime ed energia nel trasporto. Come si è potuto vedere ovunque a interzum, l’industria del mobile fa continui progressi per quanto riguarda il tema della sostenibilità. È infatti sempre più spesso possibile produrre materiali leggeri quasi con materiale puro o almeno senza additivi dannosi. Il Fraunhofer Institut für Holzforschung WKI (Wilhelm Klauditz Institut, istituto per la ricerca sul legno), ha presentato persino una schiuma costituita al cento per cento da legno e del tutto riciclabile che non impiega alcun additivo petrolchimico e che è stata sviluppata per sostituire materiali d’imballaggio e come base per materiali leggeri. Anche il buon vecchio legno compensato può essere utilizzato in modo decisamente innovativo, come dimostra il pannello Flex di Ply Project, che unisce flessibilità e una superficie dura.


Per maggiori informazioni consultare il sito
www.interzum.com


Fonte: Koelnmesse, stampa gratuita.